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Il modo migliore per concludere un buon pasto ferrarese: il pampapato

Il tradizionale dolce ferrarese

Il territorio ferrarese è noto per la sua storia, testimoniata da numerosi edifici, monumenti e opere d’arte, per la bellezza della natura che circonda le aree cittadine, ma anche per la sua ottima cucina tradizionale.

Visitare il centro della città, o soggiornare in agriturismo a Ferrara e dintorni, senza godersi un pranzo o una cena a base di piatti e prodotti tipici ferraresi, è un po’ come vivere un’esperienza dimezzata.

Questo perché la gastronomia, al pari della pittura o dell’architettura, è parte integrante della storia locale: basti pensare alle specialità di pesce proposte dalla Manifattura dei Marinati o al classico pampepato.

Per chi non lo conoscesse, il pampepato è un dolce artigianale tipico di Ferrara che, nonostante le sue origini antiche, viene spesso proposto nei menù dei ristoranti e nelle tavole delle famiglie ferraresi.

 

La nascita del Pampepato

La nascita del Pampepato è difficile da collocare nel tempo. Sappiamo, infatti, che questo dolce era diffuso soprattutto tra le fasce più povere della popolazione ferrarese, come i contadini, e che veniva preparato principalmente durante i periodi di festa o in occasione di eventi e cerimonie di rilievo.

Non conosciamo, con esattezza, l’inventore del pampepato. Tuttavia, possiamo ipotizzare che furono i popoli d’Oriente a portare in Italia, insieme alle spezie, anche la ricetta originale di questo ‘pane dolce e speziato’, successivamente arricchita con ingredienti locali, come noci, agrumi e mosto d’uva cotto.

Un’altra ipotesi sulle origini del Pampepato fa riferimento, invece, alla tradizione dei ‘pani arricchiti’, ovvero di quei dolci fatti con impasto di pane, mescolato con altri ingredienti (ad esempio, pinoli e uvetta), che solitamente venivano preparati all’interno dei conventi di clausura, specialmente sotto le festività natalizie.

Quel che è certo, comunque, è che il pampepato si diffuse rapidamente nel Centro-Nord Italia, divenendo uno dei dolci tipici più longevi e popolari. Una specialità da preparare in famiglia, spesso con ingredienti poveri o ‘di risulta’, che venivano riutilizzati per conferire un sapore più goloso al semplice pane.

 

La ricetta del Pampepato

Quella del pampepato è una ricetta tipicamente casalinga, tramandata di generazione in generazione come un vero e proprio ‘segreto di famiglia’. Gli ingredienti utilizzati, comunque, sono sempre gli stessi:

  • Nocciole, mandorle, noci
  • Uvetta
  • Vino rosso
  • Cioccolato fondente
  • Farina
  • Miele
  • Cannella

La preparazione di questo dolce tipico ferrarese richiede molte ore, ma non è affatto difficile:

  1. Tostare in forno mandorle, noci e nocciole, poi sbucciarle e sminuzzarle.
  2. Far sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente e unirlo alla frutta secca, alla cannella, all’uvetta e al miele; aggiungere il vino rosso e, mano a mano, anche la farina setacciata.
  3. A questo punto, lasciar riposare l’impasto coperto da un panno, per un’intera notte.
  4. La mattina successiva si potrà cuocere al forno a 180° l’impasto, per circa 15 minuti.
 

Come gustare il Pampepato?

I ferraresi DOC amano gustare una porzione di pampepato a fine pasto, accompagnata da un buon calice di rosso o da un vino liquoroso. Chi si trova in vacanza in centro città o ha la possibilità di soggiornare in agriturismo a Ferrara e dintorni, pertanto, ha dinanzi a sé tante occasioni per sperimentare questo dolce ma, se si vuole seguire in tutto e per tutto la tradizione, la cosa giusta da fare è mangiarlo in famiglia, tra le mura di casa, preferibilmente durante le festività natalizie o, comunque, nei mesi più freddi dell’anno.

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